Scorretto Magazine n.4

Taccuino di un reporter scorretto

25 ottobre

Fumando all’interno dell’ascensore di un palazzo strano, dove risiede l’ospizio di mio padre (all’undicesimo piano).

Fissando lo specchio dell’ascensore da quarantanove minuti. Fermo in un punto imprecisato tra il sesto e il settimo piano.
Residenti e avventori fanno un casino porco, sbattono pugni, imprecano.
Arrivata polizia, manutenzione ascensori, ambulanza.
Ma io non posso sbloccare l’ascensore, perché devo capire.
E non ho capito.
Mi vedo vecchio e sporco. Se io sono neve, l’immagine di me che lo specchio rimanda è sporca come la neve quando la neve è accatastata a bordo strada.
Sento altre imprecazioni e grida, sirena dei pompieri; fanculo.

Ho deciso di leggere il nuovo numero dello Scorretto Magazine sui RIFLESSI in questo schifo di ascensore, e neppure le merdose teste di cuoio mi tireranno fuori.


Nell’editoriale Martellini cita Troisi, e già mi viene voglia di chiudere il magazine, perché di Troisi non ci ho mai capito…

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