I racconti del Posto Pulito – rubrica del lunedì

NEW YORKER 5

indice

Con questi frammenti ho abbozzato la mia gente, di non ha importanza, lunedì 13 aprile

Prima di tacere, di anonimo, martedì 7 aprile 2015

Umori, di anonimo, martedì 31 marzo 2015

Stetson! Tu che eri con me sulle navi a Milazzo, di anonimo, mercoledì 7 gennaio 2015

Un posto brutto, illuminato male, di anonimo 2, lunedì 27 ottobre 2014

Vedute della mia città che esiste altrove, di anonimo, lunedì 6 ottobre 2014

Smaltimento Cari Estinti, di anonimo, lunedì 22 settembre 2014

Gli Ipocondriaci, di gian marco griffi, lunedì 15 settembre 2014

Sigarette, di uno scrittore minore astigiano, lunedì 8 settembre 2014

Rhonda e le altre, di Giulio Mozzi, lunedì 1 settembre 2014

L’importanza di scegliere il bar giusto, di uno scrittore minore astigiano, lunedì 25 agosto 2014

La mastella, di Giulio Mozzi, lunedì 18 agosto 2014

La scelta dei giocattoli, di Marco Candidalunedì 11 agosto 2014

Perché mangiate animali? di uno scrittore minore astigianolunedì 4 agosto 2014

lunedì 28 luglio [in restauro]

lunedì 21 luglio [in restauro]

lunedì 14 luglio [in restauro]

Scrittori!

 

Volete contribuire alla nostra rubrica del Lunedì, “I racconti del Posto Pulito”?

image

 

Ma sì che volete!

Inviate il vostro racconto pulito, illuminato bene a:

pezzidivetro@hotmail.com

oggetto della mail: Racconto pulito nome cognome;

il racconto va allegato alla mail in formato word.

 

Come deve essere, ‘sto racconto?

 

1) deve essere in qualche modo collegato al caffè letterario (che poi sarebbe meglio chiamarlo bar) Un posto pulito, illuminato bene, ubicato a Montemagno (Asti). Ciò non significa che debba essere ambientato lì. Tuttavia, in un modo o nell’altro, lo deve richiamare. Potete adattare un racconto già scritto o scriverne uno ad hoc (meglio).

2) deve essere pulito e illuminato bene, nell’accezione che trovate QUI.

3) deve proporre qualcosa. Sul piano linguistico o letterario. [parte censurata].

4) Se pensate che scrivere un racconto sia cosa facile, “ma sì cosa ci vuole”, che sia una cosa da farsi tra un capitolo e l’altro del vostro romanzo di milletrecento pagine, che è molto più semplice scrivere una storiella di dieci pagine che una di duecento, mi sa che non andremo mai d’accordo.

Scrivere un racconto brutto è facile, e su questo siamo tutti d’accordo.

5) Se sapete maneggiare l’ironia, e tradurla in parole, ci fate felici e vi regalo anche una buta ‘d ruché.

Ah già, perché tutti gli scrittori che saranno pubblicati qui avranno una bottiglia di Ruché in dono, per farci una bella merenda sinoira. Un racconto pulito, illuminato bene vale ben una bottiglia di vino, e anche molto di più.

 

Ho finito, cari scrittori vicini e lontani.

Sappiate che in tutti i casi al Posto pulito, illuminato bene, c’è un tavolo sempre riservato per voi e per le vostre storie.

Aspettiamo i vostri racconti puliti, illuminati bene, e vi aspettiamo di persona.

 

AUGH!

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